FRANCESCO SCHIAVULLI
I contenuti di Youtube non possono essere mostrati in virtù delle tue attuali impostazioni sui cookie. Clicca su "Accetto e mostro il contenuto" per visualizzare i contenuti e accettare le impostazioni sui cookie di Youtube. Per maggiori informazioni, ti invitiamo a consultare la nostra Dichiarazione privacy. Clicca qui per ritirare il tuo consenso alle impostazioni sui cookie in qualsiasi momento.
I contenuti di Youtube non possono essere mostrati in virtù delle tue attuali impostazioni sui cookie. Clicca su "Accetto e mostro il contenuto" per visualizzare i contenuti e accettare le impostazioni sui cookie di Youtube. Per maggiori informazioni, ti invitiamo a consultare la nostra Dichiarazione privacy. Clicca qui per ritirare il tuo consenso alle impostazioni sui cookie in qualsiasi momento.
IL CICLO DELLA VITA
opera in permanenza
FACOLTA' DI MEDICINA E CHIRURGIA
BARI
aula magna
20 dicembre 2008
francesco schiavulli
I contenuti di Youtube non possono essere mostrati in virtù delle tue attuali impostazioni sui cookie. Clicca su "Accetto e mostro il contenuto" per visualizzare i contenuti e accettare le impostazioni sui cookie di Youtube. Per maggiori informazioni, ti invitiamo a consultare la nostra Dichiarazione privacy. Clicca qui per ritirare il tuo consenso alle impostazioni sui cookie in qualsiasi momento.
và dove
I contenuti di Youtube non possono essere mostrati in virtù delle tue attuali impostazioni sui cookie. Clicca su "Accetto e mostro il contenuto" per visualizzare i contenuti e accettare le impostazioni sui cookie di Youtube. Per maggiori informazioni, ti invitiamo a consultare la nostra Dichiarazione privacy. Clicca qui per ritirare il tuo consenso alle impostazioni sui cookie in qualsiasi momento.
il cuore
I contenuti di Youtube non possono essere mostrati in virtù delle tue attuali impostazioni sui cookie. Clicca su "Accetto e mostro il contenuto" per visualizzare i contenuti e accettare le impostazioni sui cookie di Youtube. Per maggiori informazioni, ti invitiamo a consultare la nostra Dichiarazione privacy. Clicca qui per ritirare il tuo consenso alle impostazioni sui cookie in qualsiasi momento.
ti dice
CARNE
opera in permanenza
FONDAZIONE MUSEO PINO PASCALI
Polignano a Mare
I contenuti di Youtube non possono essere mostrati in virtù delle tue attuali impostazioni sui cookie. Clicca su "Accetto e mostro il contenuto" per visualizzare i contenuti e accettare le impostazioni sui cookie di Youtube. Per maggiori informazioni, ti invitiamo a consultare la nostra Dichiarazione privacy. Clicca qui per ritirare il tuo consenso alle impostazioni sui cookie in qualsiasi momento.
I contenuti di Youtube non possono essere mostrati in virtù delle tue attuali impostazioni sui cookie. Clicca su "Accetto e mostro il contenuto" per visualizzare i contenuti e accettare le impostazioni sui cookie di Youtube. Per maggiori informazioni, ti invitiamo a consultare la nostra Dichiarazione privacy. Clicca qui per ritirare il tuo consenso alle impostazioni sui cookie in qualsiasi momento.
I contenuti di Youtube non possono essere mostrati in virtù delle tue attuali impostazioni sui cookie. Clicca su "Accetto e mostro il contenuto" per visualizzare i contenuti e accettare le impostazioni sui cookie di Youtube. Per maggiori informazioni, ti invitiamo a consultare la nostra Dichiarazione privacy. Clicca qui per ritirare il tuo consenso alle impostazioni sui cookie in qualsiasi momento.
I contenuti di Youtube non possono essere mostrati in virtù delle tue attuali impostazioni sui cookie. Clicca su "Accetto e mostro il contenuto" per visualizzare i contenuti e accettare le impostazioni sui cookie di Youtube. Per maggiori informazioni, ti invitiamo a consultare la nostra Dichiarazione privacy. Clicca qui per ritirare il tuo consenso alle impostazioni sui cookie in qualsiasi momento.
I contenuti di Youtube non possono essere mostrati in virtù delle tue attuali impostazioni sui cookie. Clicca su "Accetto e mostro il contenuto" per visualizzare i contenuti e accettare le impostazioni sui cookie di Youtube. Per maggiori informazioni, ti invitiamo a consultare la nostra Dichiarazione privacy. Clicca qui per ritirare il tuo consenso alle impostazioni sui cookie in qualsiasi momento.
2009 THANKS
il viaggio dell'Angelo
Jan Fabre
presentazione
di
Barbara De Coninck
San Francesco della Scarpa, Lecce
Cantieri Teatrali Koreja di Lecce
presentazione critica di :
Barbara De Coninck,
Achille Bonita Oliva ,
Giusy Caroppo,
Mirella Casamassima.
Per “Super sentieri neobarocchi tra arte e design” , San Francesco della Scarpa ospita l’artista Francesco Schiavulli
2009
Quando nel Novembre 2006 Francesco Schiavulli è apparso come un angelo durante l’allestimento delle opere di Jan Fabre al Castello di Monte Sant’angelo, in occasione della mostra IntraMoenia/ Extra art curata da Abo e Giusy Caroppo, si sarà sorpreso di trovare in montagna, letteralmente tra le nuvole, non l’artista belga, ma una semplice assistente, non il corpo dell’artista, ma una piccola donna di 160 cm appena, non un belga di razza, ma una sorta di selvatico pappagallo italofilo.
Per questi motivi Francesco Schiavulli avrebbe potuto pensare che Fabre fosse un buffone o avrebbe potuto considerarlo un artista internazionale troppo presuntuoso per venire in Puglia in occasione di un intervento dai toni “confidenziali”.
Invece no.
Schiavulli decise di affrontare le opere presenti in mostra a viso aperto e penetrò dentro le linee di sangue e matita dei disegni (IO SONO SANGUE – 2002) presentati in mostra.
Schiavulli si prese tutto il tempo per studiarsi l’installazione di Fabre I MESSAGGERI DELLA MORTE DECAPITATI (2006), rispondendo così allo sguardo delle sette maschere di gufi in mostra. L’artista barese scrutò le immagini filmate di un Fabre guerriero della bellezza, attivo contro un nemico invisibile (forse se stesso) nel film LANCELOT.
E Schiavulli ebbe un’intuizione, anzi una visione.
Schiavulli sentì che tutte queste barocche ed esotiche forme fabriane – che fossero disegno, film o installazione – portavano in sé il desiderio di sviluppare, in tutti noi, sensibilità.
Schiavulli condivise con estrema empatia la dimensione etica della poetica fabriana.
Il corpo fisico di Fabre certo non si trovava in Puglia, ma il suo corpo spirituale sì.
Le opere in mostra a Monte Sant’angelo parlavano di un combattimento, di una fortissima resistenza all’idea della morte come fine definitiva. I disegni della serie IO SONO SANGUE evocavano un nuovo modello per l’umanità: un corpo orizzontale, liquido, fatto solo di sangue rosso e fertile, resistente per la sua natura fluida ad ogni possibile ferita… un corpo autonomo, eterno e senza stigmate.
Nel film THANKS di Francesco Schiavulli, Fabre, che appare durante un’intervista sul balcone di Palazzo Benzoni a Venezia (2007), dice:
“io provengo da un paese cattolico e rispetto l’Umanesimo di Cristo e allo stesso tempo desidero allontanarmi dalle stigmate del corpo e della mente originate da Cristo. Perché il pensiero occidentale è ancora pieno di stigmate ed è questa la ragione delle mie sculture… che sono scheletro uno accanto all’altro. È tempo di iniziare un altro modello di Umanesimo”.
L’installazione I MESSAGGERI DELLA MORTE DECAPITATI rappresentava la decapitazione del simbolo della morte, il gufo malefico, che senza corpo diventava una maschera carnascialesca, una negazione dell’idea della morte come fine di per sé e un emblema della festa, a detta di Fabre, del post mortem stadium of life.
E il protagonista del film LANCELOT, splendido guerriero in armatura, pronto a legare la sua sorte alla difesa della bellezza, definita da Fabre come l’apparizione “del colore della libertà”.
Libertà: si. Morte: no.
Questa poetica esistenziale, ricca della sua naturale fiducia nella creatività vitale che davvero sorge come acqua dalla fontana dell’opera visiva, letteraria e teatrale di Fabre, fu raccolta da Schiavulli come una promessa importante, un appello spirituale, perfino angelico.
Così Jan Fabre attraverso la musica della sua opera, prendeva la forma del corpo spirituale dell’angelo, portando con sé una promessa onirica di trasgressione.
Così Schiavulli decise di filmare Fabre. Facendo così omaggio alla fresca figura dell’angelo fiammingo, scoperto nel territorio di San Michele, l’Arcangelo patrono dell’importante santuario evangelico di Monte Sant’angelo nel Gargano.
Un matrimonio mistico, costituito e dunque finto. Tra l’artista e il santo. Tra la Fiandra e l’Italia, due terre di grazia artistica centenaria.
E attraverso l’opera THANKS di Francesco Schiavulli, Fabre – celebre dirigente delle metamorfosi più sofisticate – si trovò nudo e crudo, soggetto e oggetto dell’operazione di metamorfosi schiavulliana.
Schiavulli è stato un bravo cacciatore ad Anversa, a Venezia, a Parigi e a Napoli. Non abusando però del suo potere trasfigurativi metaforico su Fabre.
Aveva nel cassetto delle riprese del cabaret quotidiano del Fiammingo, in cui si vedeva un Fabre piuttosto diabolico e brugheliano, che gesticolava nervosamente come un coleottero intrappolato in una ragnatela, che fumava come un turco o che tagliava mostruosamente i suoi spaghetti col coltello.
Invece con il suo omaggio Schiavulli è andato aldilà delle dicotomie dionisiache-apollinee.
Con THANKS Schiavulli ha prodotto un’opera onirica, atmosferica, caleidoscopica… un oggetto affettivo ed empatico. E noi spettatori nuotiamo dentro l’opera, in un mare ricco di energie, sensazioni, emozioni e reminescenze.
Mette in evidenza il semplice segno di Fabre.
Nella videoinstallazione fisicamente non lo vediamo molto questo Fabre. E se lo vediamo, lo vediamo che sta zitto come una statua o che sta predicando la sua opera come una bocca della verità. E vediamo il suo orecchio (il film infatti abbonda di orecchie di vari stili e forme), periscopio orientato sia sul mondo sensuale che sulla interiorità.
Schiavulli stasera ha vomitato un angelo. L’angelo deve la sua nuova condizione totalmente ed unicamente a Schiavulli, che lo carezza con la sua videocamera attraverso la squisita sfilata delle sue opere. L’angelo è un compasso. L’installazione un altoparlante per la poetica di Fabre.
La videoinstallazione THANKS. Il viaggio dell’Angelo di Jan Fabre/ Monte Sant’angelo – Anversa – Venezia – Parigi – Napoli e ritorni pullula di segni (ingressi, vestiboli, porte, scale, balconi, torri, cieli) che suggeriscono un movimento di ascensione, sentimento che viene rafforzato dalla musica opulenta della Matthäuspassion di Bach che spinge i sensi dello spettatore all’idea dell’elevazione. L’opera contiene anche riprese di esseri alati che siano piccioni, scarabei o la ballerina Ivana Jozic, la compagna di Fabre, che vola nell’opera come un “angelo femminile”.
Con l’aiuto del suo amico-collega Francesco Schiavulli, Jan Fabre viene catapultato dai sotterranei della chiesa di Monte Sant’angelo verso i cieli della gloria artistica eterna. La scena girata durante l’inaugurazione della mostra personale Jan Fabre. L’angelo della metamorfosi al Louvre nell’aprile 2008 prende delle proporzioni incommensurabili. Poi piano piano si torna indietro per raggiungere l’ombelico del mondo che è Monte Sant’angelo. E l’omaggio THANKS finisce sull’immagine di una rosa di velluto con dentro l’immagine dell’angelo Michele e si apre facendo apparire il Santo, come per Epifania, dentro l’ostrica appare la perla.
E scrive Schiavulli
Andare a sinistra o a destra
Andare avanti o indietro
Continuare o fermarsi
Piano o con frenesia
Avere paura ma la certezza
Thanks Angelo Jan Fabre
La mostra di Jan Fabre nella chiesa di san Francesco della Scarpa comprende, oltre alla videoinstallazione THANKS, altre opere. Sono tutte nuove e vengono presentate a Lecce in prima assoluta. C’è EAR/ORECCHIO (2009), un filmato incontro-balletto tra le orecchie di Fabre e di Abo. Un gioiello fantastico. C’è l’opera JAN FABRE 1958 (2009) a forma di tomba di piombo, per un artista angelo che grazie alla sua eccezionale condizione non morirà mai (infatti non c’è la data di morte sulla tomba). La goccia d’acqua che come una lacrima e senza mai interrompersi o fermarsi cala dalla tomba, pone il dito sul potere di resurrezione dell’arte. L’Arte triumfans… quella gloriosa e sana attività del cuore e del cervello che tocca nuove visioni e contenuti per l’umanità.
Con il suo intervento nella Chiesa di San Francesco della Scarpa a Lecce, Francesco Schiavulli ha ideato un’opera totale. Un’ALATHERAPIA.
Le sue illuminazioni delicate di alcune statue di santi presenti in chiesa fanno sì che la sua mostra prenda ‘des allures’ di spettacolo teatrale. I corpi barocchi, insieme a quelli contemporanei, si fondono in un momento unico di Epifania. L’arte è una macchina di rivelazione.
L’arte – il teatro del cielo (ma che cielo?).
E vorrei finire con un testo di Fabre perché non solo Francesco Schiavulli pensa agli angeli.
Fabre, molto affascinato dai concetti di ciclo e terra, nel 2005 ha scritto un testo per la scena Il re del plagio, nel quale disegna un protagonista che non è altro che… un angelo che vuole diventare uomo - anzi attore. Da angelo si annoia e confessa, nelle parole di Fabre:
Io ho un problema
E sono stufo di questo problema
Stufo come del paese della cuccagna
Non voglio essere sterile
Non voglio essere originale
Non voglio essere perfetto
Voglio le sfilacciature del fallimento
del volere qualcosa
ma non potere
ma continuare a tentare
e non rinunciare
[…]
Ho la sensazione di stare in penombra
E più lontano nel testo:
Voglio diventare un animale
Un verme, no!
Voglio diventare un animale che
- proprio come il resto di questa vita terrestre –
Si è assemblato da sé
Una scimmia ciarliera
Un genio ispirato
con le emozioni e la scaltrezza di un animale
Sono abbastanza espressivo?
Voglio essere uno di voi!
Voglio essere un uomo
affascinato
- come tutti gli uomini –
dalla vita
e ancora di più dalla morte
E che è stato benedetto
da un’immaginazione senza limiti
Voglio essere uno di voi
Voglio essere un uomo
che è irrazionale
e di tanto in tanto stupido
Voglio essere un uomo
che talvolta non vede più lontano
del suo naso
Voglio essere un uomo
che di tanto in tanto se la fa nei pantaloni
ed è vigliacco
Voglio essere uno di voi
Perché?
Perché siete imprevedibili
Per questo le persone sono migliori
degli angeli
[…]
Le persone sono migliori degli angeli
perché la bontà che possiedono
se la sono meritata
durante un lungo e difficile percorso
con l’orano complesso ma vulnerabile
che hanno tra le orecchie
Il vostro cervello è il frutto
di milioni e milioni di anni
di continui tentativi
Del volere qualcosa
ma non potere
ma continuare a tentare
e non rinunciare
Il vostro cervello è un mondo
a sé
Voglio anch’io un tale cervello
E per questo ho portato la “Steine”
Si, ho portato delle pietre
ho scelto le pietre migliori
È quello che penso
Non puoi mai essere sicuro al 100 per cento
Ma…
Ma se sapessimo quello che stiamo facendo
Non la chiameremmo ricerca, no?
…
Caro Francesco, grazie anche da parte di Fabre per le tue opere-pietre o cervelli bellissimi.
video " EAR "
opera in permanenza presso il Teatro Laboratorio di Jan Fabre
Troubleyn - Anversa