Bari (Bari, 1963).
FRANCESCO SCHIAVULLI
La sua ricerca nasce dal teatro e la danza, importante la sua esperienza con il grande coreografo Maurice Béjart .
Tali attività artistiche lo spingono ad approfondire e a dedicarsi prevalentemente allo studio del corpo nelle arti visive. Dall’esordio, mostra una sofferta partecipazione al tema sociale, con una ritrattistica asciutta ma subito dopo giunge a una pittura dal cromatismo acceso, negata poi nei “quadri neri”.
Nel 1999 con “I volti e i segni dell’anima” (Sala Colonnato della Provincia di Bari) fa una sintesi della sua attività artistica con la direzione artistica dello storico dell’arte Mirella Casamassima.
Si spinge, subito dopo, alla conoscenza maniacale del corpo attraverso i suoi dettagli ( “Il misuratore di orecchie” ) e, con progetti multimediali, indaga l’identità umana e le emozioni, cercando di porre altri ritmi e percezioni, come nelle ‘macchine interattive’ in legno di risulta (VersoXverso, Manifattura Tabacchi di Bari) esposte in performance partecipate.
In seguito realizza S.O.S.TE, installazione formata da cinque video e quattro manufatti in ferro tubolare, in cui si cela il mistero del ‘verde’ che sta all’interno del corpo umano.
Ne “ La libreria del professore” (“Intramoenia Extra Art” nei Castelli di Puglia, a cura di Giusy Caroppo con la direzione scientifica di Achille Bonito Oliva) l’artista, “misuratore del marxismo”, costruisce un viaggio casuale, emozionale e concettuale nell’universo del pensiero materialista.
Nel 2009 realizza Thanks, omaggio all’angelo Jan Fabre condiviso dal grande artista belga, per “SUPER sentieri neobarocchi tra arte e design a Lecce” (“Puglia-Circuito del Contemporaneo”) un viaggio di oltre due anni con la collaborazione di Barbara DeConink (stretta assistente di Jan Fabre). In seguito partecipa al festival “Zwart” (Zwolle, Olanda) ed espone al Museum De Fundatie le opere di VersoXverso.
Nel 2010 Achille Bonito Oliva lo coinvolge nella mostra Da Sopra, Giù Nel Fossato, nei fossati del Castello Svevo di Bari .
Sempre a cura di Achille Bonito Oliva partecipa alla collettiva "invito all'opera" presso la galleria "Il ponte" a Roma .
Nel 2011 è presente con Il Trespolo di Claudio Mirel alla collettiva Sud Generation, organizzata a Polignano a Mare dalla Fondazione Pino Pascali con la cura di Rosalba Branà .
Partecipa alla 54. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, nella mostra collaterale “ Pino Pascali, Ritorno a Venezia” , e alla sezione della Regione Puglia del Padiglione Italia con la cura di Vittorio Sgarbi (Complesso di Santa Scolastica, Bari).
Sempre con la Fondazione Pascali, in collaborazione con Regione Puglia, Fondazione Gramsci di Puglia e Ministero della Cultura del Montenegro, partecipa alla mostra collettiva d’arte contemporanea presso il Museo Nazionale d’Arte Moderna di Cetinije.
Nel 2012 è coinvolto con Il Trespolo di Claudio Mirel all’VIII Festival Internazionale della Biennale di Danza Contemporanea (Venezia, Biennale 2012).
La sua produzione, minima per numero ma intensa e spesso in progress, ha ottenuto riconoscimenti istituzionali come l’acquisizione del bassorilievo " Il ciclo della vita " per la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Bari e la selezione dell’Apulia Film Commission del video La passerella, passeggiata visionaria sul lungomare di Bari. L’opera video Ear (Fabre/ABO) e un opera de Il misuratore di orecchie sono in permanenza ad Anversa , presso il Teatro Troubleyn/Laboratorium di Jan Fabre . Opera “Carne” in permanenza al Museo Pino Pascali (Polignano a Mare) .
Nel 2010 Achille Bonito Oliva lo coinvolge nella mostra Da Sopra, Giù Nel Fossato, nei fossati del Castello Svevo di Bari .
a cura di Achille Bonito Oliva
Nel 2011 è presente con Il Trespolo di Claudio Mirel alla collettiva Sud Generation, organizzata a Polignano a Mare dalla Fondazione Pino Pascali
con la cura di Rosalba Branà .
54. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, nella mostra collaterale “ Pino Pascali, Ritorno a Venezia” ,
e alla sezione della Regione Puglia del Padiglione Italia con la cura di Vittorio Sgarbi (Complesso di Santa Scolastica, Bari).
Nel 2012 è coinvolto con Il Trespolo di Claudio Mirel all’VIII Festival Internazionale della Biennale di Danza Contemporanea (Venezia, Biennale 2012).
Nel 2014:
- collettiva "L'Arte per la natura" Museo Pino Pascali
Torre Guaceto - Castello di Carovigno
Nel 2015:
- collettiva Museo Pino Pascali "Synthesis" - inaugurazione nuova sede
Nel 2016 :
- partecipa alla 1^ edizione di "Casa Futura Pietra" , nell'affascinate sito archeologico degli ipogei Capparelli di Siponto ;
- collettiva d'arte Teatro Troubleyn ( Anversa ) .
- " Mèchané "
personale con Miki Carone (Lama degli Ulivi-Monopoli) Fondazione Museo Pino Pascali
Nel 2017 :
- personale ex libris " 12 " "Mani che contano Sfogliano libri" - Bari
Nel 2018 :
- collettiva PHEST (Monopoli)
- START 18 (Barletta)
Nel 2019 :
- collettiva " Viandanti a Sud " Museo Pino Pascali
video d'arte "vorrei svuotare il mare"
curata da Rosalba Branà
Nel 2021
- personale restrospettiva
Schiavulli (SOLO) Exhibition
Castello di Barletta e Palazzo De Nittis
curata da Barbara De Coninck
Nel 2022
- Parigi
Istituto Italiano di Cultura a Parigi
APULIA. Mystères des Pouilles entre terre, pierres et mer
curata da Francesca Marocchino
Bari (Bari, 1963).
FRANCESCO SCHIAVULLI
His research comes from theater and dance, his experience with the great choreographer Maurice Béjart is important.
These artistic activities push him to deepen and to devote himself mainly to the study of the body in the visual arts. From the beginning, he shows a painful participation in the social theme, with a dry portraiture but immediately afterwards he reaches a painting with a bright chromatism, later denied in the "black paintings".
In 1999 with "The faces and signs of the soul" (Sala Colonnato of the Province of Bari) he summarizes his artistic activity with the artistic direction of the art historian Mirella Casamassima.
Immediately afterwards, he pushes himself to the maniacal knowledge of the body through its details ("The ear meter") and, with multimedia projects, he investigates human identity and emotions, trying to place other rhythms and perceptions, as in 'machines interactive 'in waste wood (VersoXverso, Manifattura Tabacchi di Bari) exhibited in participatory performances.
Later he created S.O.S.TE, an installation consisting of five videos and four tubular iron artifacts, in which the mystery of the 'green' that is inside the human body is hidden.
In "The professor's library" ("Intramoenia Extra Art" in the Castles of Puglia, curated by Giusy Caroppo with the scientific direction of Achille Bonito Oliva) the artist, "measurer of Marxism", constructs a casual, emotional and conceptual journey in the universe of materialistic thought.
In 2009 he created Thanks, a tribute to the angel Jan Fabre shared by the great Belgian artist, for "SUPER neo-baroque paths between art and design in Lecce" ("Puglia-Circuito del Contemporaneo") a journey of over two years with the collaboration of Barbara DeConink (close assistant of Jan Fabre). Later he participated in the “Zwart” festival (Zwolle, Holland) and exhibited the works of VersoXverso at the Museum De Fundatie.
In 2010 Achille Bonito Oliva involved him in the exhibition Da Sopra, Giù Nel Fossato, in the moats of the Swabian Castle of Bari.
Also curated by Achille Bonito Oliva participates in the collective "invitation to work" at the "Il ponte" gallery in Rome.
In 2011 he was present with Claudio Mirel's Il Trespolo at the Sud Generation collective, organized in Polignano a Mare by the Pino Pascali Foundation with the care of Rosalba Branà.
He participates in the 54th International Art Exhibition of the Venice Biennale, in the collateral exhibition "Pino Pascali, Return to Venice", and in the section of the Puglia Region of the Italian Pavilion curated by Vittorio Sgarbi (Santa Scolastica Complex, Bari).
Also with the Pascali Foundation, in collaboration with the Puglia Region, the Gramsci di Puglia Foundation and the Ministry of Culture of Montenegro, he participates in the collective exhibition of contemporary art at the National Museum of Modern Art in Cetinije.
In 2012 he was involved with Claudio Mirel's Il Trespolo at the VIII International Festival of the Biennale of Contemporary Dance (Venice, Biennale 2012).
Its production, minimal in number but intense and often in progress, has obtained institutional recognition such as the acquisition of the bas-relief "The cycle of life" for the Faculty of Medicine and Surgery of the University of Bari and the selection of Apulia Film Commission of the video La catwalk, a visionary walk along the Bari seafront. The video work Ear (Fabre / ABO) and a work of Il measurer of ears are permanently at the Troubleyn Theater (Jan Fabre's theater laboratory) in Antwerp. Opera “Carne” permanently at the Pino Pascali Museum (Polignano a Mare).
-1999 -
I VOLTI E I SEGNI DELL'ANIMA
Palazzo Colonnato
Provincia di Bari
a cura di Mirella Casamassima
-2000 -
NERO
a cura di Mirella Casamassima
-2002 -
CARNE
a cura di Mirella Casamassima
-2004 -
IL MISURATORE DI ORECCHIE
Fortino di Bari
a cura di Mirella Casamassima
-2005 -
VERSOXVERSO
capovolgere, sconvolgere, travolgere
Ex manifattura Tabacchi
Bari
-2006 -
SALONE DEGLI AFFRESCHI
VERSOXVERSO
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI BARI
ATENEO
-2007 -
INTRAMOENIA EXTRA ART
La libreria del Professore
Dal 14 ottobre 2007 al 14 gennaio 2008 Castelli del Salento (Lecce, Acaya, Muro Leccese) MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CONTEMPORANEA
ARTISTI: MAJA BAJEVIC - CONIGLIOVIOLA - PAOLO CONSORTI - FRANCO DELLERBA - BALDO DIODATO - MAURIZIO ELETTRICO - HH LIM - ANISH KAPOOR - MIMMO PALADINO - LUCA MARIA PATELLA - PERINO&VELE - VETTOR PISANI - LUISA RABBIA - VIRGINIA RYAN - FRANCESCO SCHIAVULLI - OLIVIERO TOSCANI.
Muro Leccese
a Cura di Giusy Caroppo con la direzione scientifica di Achille Bonito Oliva
da:
arteconomy24.ilsole24ore
La libreria del professore, Francesco Schiavulli
Palazzo del Principe di Muro Leccese. Francesco Sschiavulli, La libreria del professore, 2007; installazione ambientale multimediale, dimensioni variabili: box in legno, libri, disegni su cartoncino, 5 video ; courtesy Francesco Schiavulli/Eclettica_Cultura dell'Arte, ph Maurizio Abbate/Eclettica. Francesco Schiavulli (Bari, 1963). La sua ricerca, espressa con linguaggi multimediali e grafici, nasce dal teatro ed è dedicata prevalentemente allo studio del corpo. Esordisce con una ritrattistica espressionistica e asciutta, mostrando una sofferta partecipazione al tema sociale ed al ruolo subalterno legato al lavoro e all'emigrazione. La svolta è data dalla conoscenza maniacale del corpo attraverso i suoi dettagli (Il misuratore di orecchie, 2004) espressa in una sorta di "schedatura" di particolari fisionomici. Sono progetti complessi che lo impegnano per anni, mediante i quali arriverà anche ad indagare l'identità umana e le emozioni. Con le ingombranti "macchine" interattive (VersoXverso, 2005) presentate in fortunate performances partecipate, si è posto l'obiettivo di sconvolgere i sensi e gli equilibri, imponendo altri ritmi e percezioni rispetto a convenzioni e modelli comportamentali imposti dal sistema. Ne la libreria del Professore, l'artista si fa "misuratore del marxismo": un viaggio casuale, personale, emozionale e concettuale nell'universo del pensiero materialista.
- 2008 -
VERDE
Thursday 04 September 2008
al Sunday 28 September 2008
A cura dell’associazione culturale Incipit
Dal 4 al 28 settembre la Sala Murat di Bari (Piazza del Ferrarese) ospita la mostra multimediale “VERDE”promossa dall’associazione culturale Incipit e realizzata con il sostegno di Comune e Provincia di Bari.
Il progetto mira ad attivare una ricerca a tutto campo sul tema del “verde”. Una traccia volutamente aperta ad interpretazioni letterali e metaforiche che spaziano dal tema naturistico del colore alle sue versioni nella cultura e nella società: nell’ecologia, nella politica, nelle religioni, nei riti e nei giochi, sino alle identità nazionali (si pensi ai colori delle bandiere), all’illusione o alla speranza che il colore evoca.
Queste suggestioni legate ad una semplice parola, sono espresse in mostra da artisti, fotografi, scrittori e personalità della cultura. Tutti chiamati a partecipare all’evento dalla neonata associazione presieduta da Gianni Leone - noto fotografo e intellettuale barese – che si è posta l’obiettivo di animare il dibattito culturale dando voce alle potenzialità espressive delle nuove generazioni e promuovendo iniziative e occasioni di confronto fra diversi linguaggi.
In un articolato percorso espositivo, concepito come un sorprendente labirinto, dialogano tre sezioni: Fotografia e Video - Scritture - Installazioni, coordinate rispettivamente da Gianni Leone, Marina Losappio e Daniela Corbascio.
Fotografia e video
Nicola Amato/Pietro Barone/Renato Cafagno/Mirella Carella/Davide Cassano/Michele Cera/Nicolai Ciannamea/Rosa Ciano/ Angela Cioce/ Alessandro Cirillo/ Stefano Di Marco/ Luciana Galli/Beppe Gernone/Cosmo Laera/Sergio Leonardi/Gianni Leone/Emanuela Lorusso/Renzo Menolascina/Francesco Mezzina/Loredana Moretti/Antonio Porta/Fabrizio Rossiello/Linda Signorile/Antonio Tartaglione/Roberto Tartaglione/ Paola Trizio/Donatella Tummillo
Scritture
Edoardo Altomare/Pasquale Bellini/Emilia Bersabea Cirillo/Paola Borgonzoni Ghirri/Francesca Borri/Rosalba Branà/Patrizia Calefato/Clara Camilleri/Donatella Caprioglio/Antonella Cilento/Teresa Ciulli/Eva Clesis/Paolo Comentale/Vanna Cotturri/Arturo Cucciolla/Michele Damiani/Antonella del Giudice/Tiziana Di Roma/Raffaele Gorgoni/Flavio Lucchesi/Rossella Milone/Delia Morea/Maria Paola Porcelli/Enzo Quarto/Francesca Radina/Beppe Sebaste
Installazioni
Giuseppe Bellini/Luigi Billi/Alfio Cangiani/Miki Carone/Daniela Corbascio/Claudio Cusatelli/Tullio De Gennaro/Regina Gambatesa/Michele Giangrande/Annamaria Ippolito/Iginio Iurilli/Tommaso Lagattolla/Giampiero Milella/Massimo Ruiu/Francesco Schiavulli/Giuseppe Teofilo
La rassegna ospita inoltre due incontri letterari con Paola Ghiri e Beppe Sebaste, organizzati in collaborazione con Dolceamaro Caffè d’Arte Presidio del Libro.
Catalogo con testi di Edoardo Altomare, Patrizia Calefato e Anna D’Elia – Edizioni Gelso Rosso
Sala Murat
Piazza del Ferrarese
Bari
IL CICLO DELLA VITA
OPERA IN PERMANENZA
UNIVERSITA' DI BARI
Facoltà di Medicina e Chirurgia
aula Magna “G. De Benedictis”
recensione :
L’opera di Francesco Schiavulli: 'Il ciclo della vita' racconta i simboli della vita e della speranza scientifica.
A pochi mesi dai suoi “medical-video” durante l’articolato percorso della Mostra multimediale “Verde” alla Sala Murat, l’artista Francesco Schiavulli ha fatto donazione alla Facoltà di Medicina e Chirurgia di una propria opera: “Il ciclo della vita” (2008), la quale sarà impiegata come installazione permanente.
Collocata nella prestigiosa aula Magna “G. De Benedictis” farà da contralto al quadro bronzeo “Sala operatoria” dell’artista ungherese Amerigo Tot, di cui il prossimo 27 settembre 2009 ne sarà il centenario della nascita.
Fortemente voluta dal preside della facoltà, il professore Antonio Quaranta, cultore d’arte, il quale può essere assunto come colui, il primo, a far entrare l’arte in un istituto scientifico.
L’opera, equiparabile a grandi video, sono quattro ampie lastre metalliche che “raccontano i simboli della vita e della speranza scientifica”, come ha spiegato in una lezione accademica la curatrice e critico d’arte, Mirella Casamassima, durante il vernissage svoltosi nella mattinata di sabato.
L’opera dell’artista Schiavulli può essere vista come un canto d’amore, come quell’ olio su tela “Le chant d’amour” di De Chirico, una delle opere fondamentali del XX secolo, con quell’accostamento eteroclito di elementi apparentemente privi di qualsiasi correlazione, stabilendo tra loro un muto dialogo, denso di significato e mistero.
In quel guanto di caucciù rosato inchiodato alla parete di De Chirico ritroviamo il calco della mano installata da Schiavulli forgiata con il piombo, dove il piombo sta a significare la pelle dell’artista, che riconosciamo come prima installazione guardando l’opera in senso orario. Come Justine Colette e Friederike Pezold anche Schiavulli intende il “video” come elemento del corpo umano, così con il piombo il corpo di Schiavulli è dentro l’opera.
Immagina che il corpo sia una terra con cicli, regole di fertilità, stagioni, venti, acque, regioni di forza naturale, con le loro leggi, intrinseca intelligenza, vertice di creazione, coscienza, terra divina. In una oscillazione fra immagine, materia e percezione, in un mistero di religiosa alchimia che precede e prepara la biologia reale pare che la morte biologica sia soltanto riflesso della morte delle forme, sensibili nel corpo, armoniche nell’anima.
Un concetto che Schiavulli da sempre ne ha fatto uso nei suoi lavori, non dimentichi di “Carne” 2002 dove la materia si faceva carne facendo tonare ad affiorare i contorni dell’uomo, le dita che emergono e affondano negli impasti di “carne” e le orecchie che ascoltano e chiedono di essere ascoltate. Le stesse orecchie che ritroviamo anche nel “Ciclo della vita”, un calco a grandezza naturale, collocato sempre nel primo pannello.
Sempre nella parte superiore ritroviamo il calco di un ombelico con i suoi “antichi simbolismi”, come ha spiegato sempre la curatrice Casamassima, “il potere meditativo della sua contemplazione per i monaci del Monte Athos, le credenze ben auguranti nel seppellimento del cordone ombelicale, il valore inconscio e psichico nel rapporto madre figlio, la sua utilità, oggi, per la cura di importanti malattie”.
“Il lavoro deve nascere da una scelta precisa, etica, di fare i conti con i mezzi interni al linguaggio che si usa. La tela diventa un corpo luminoso”,.
Così l’idea del lavoro dell’artista per Marco Nereo Rotelli, e così l’opera di Francesco Schiavulli. Nelle due lastre inferiori ritroviamo, in una la serigrafia di un cervello specchiante, riflesso da altri probabili cervelli.
Un cerchio concentrico e, la spirale si struttura arcana, tramutandosi metaforicamente in una superficie acquorea del pensiero che se sfiorata dal velo del mistero produce volti nascosti, con l’acqua che traduce verso l’alto (sulla prima installazione un circuito idraulico invisibile fa scendere gocce d’acqua) il suo anelito di emozione e di tempo. Il cervello diventa immagine, visione, abbracciando la ragione nel cerchio dell’energia luminosa che sposa la sostanza dei sensi all’assonanza del ricordo e del sogno dove natura e pensiero celebrano un’armonia vittoriosa.
Infine come estuario ritroviamo la lastra con dei libri infilzati, anch’essi rivestiti di pelle di piombo, che andrebbe a racchiudere il cogito ergo sum cartesiano, il più profondo logos del sapiente. Così il tema principale dell’opera diventa quello di una ballata sul tempo, sulle persone che si perdono, su quelle che restano nella nostra coscienza come un grumo irrisolto di dolore e su quelle che si ritrovano con gioia pur in un’altra lingua o in altro paese.
“Ogni vita è quella che deve essere”, scriveva Cesare Pavese.
L’opera di Francesco Schiavulli: “Il ciclo della vita” è un’opera che ci rivela il buio e le nostre zone di paura e, in sostanza, le libertà mai scontate del vivere e del morire.
Anna Furlan 22/12/2008
“LA PASSERELLA”
cortometraggio di Francesco Schiavulli
prodotto da Film Apulia Commision
-2009 -
THANKS - il viaggio dell’angelo Jan Fabre
APQ “SENSI CONTEMPORANEI”In "Super - Sentieri neobarocchi tra arte e design” San Francesco della Scarpa, LecceCantieri Teatrali Koreja di Lecce
presentazione critica di :
Barbara De Coninck,
Achille Bonita Oliva ,
Giusy Caroppo,
Mirella Casamassima.
Per “Super sentieri neobarocchi”, San Francesco della Scarpa ospita l’artista Francesco Schiavulli
di Daria Ricci Dal 31 ottobre all’8 novembre le arti performative sono ospitate a San Francesco della Scarpa a Lecce. E si aprono nel nome di Jan Fabre, il celebre artista-performer. L’appuntamento fa parte del terzo ciclo del progetto “Super – Sentieri neobarocchi tra arte e design”, promosso da Provincia di Lecce e Cantieri Teatrali Koreja di Lecce. La rassegna si snoda per tutto novembre in una serie di eventi performativi ed espositivi basati sulla commistione fra i vari linguaggi artistici che vedrà a Lecce la presenza di artisti come Romeo Castellucci e Cesare Ronconi. Primo appuntamento con il video dell’artista barese Francesco Schiavulli“Il viaggio dell’Angelo Jan Fabre”. Per evocare un percorso di opere e performances eseguite negli anni dal maestro belga di fama internazionale fra Montesantangelo, Anversa, Venezia, Parigi, Napoli e ritorni. Schiavulli gli ha anche dedicato una installazione con acciaio e acqua, “Thanks” allestita in una sala interna. Tutto nasce da un incontro tra Schiavulli e il maestro Fabre. “Il mondo visionario di Fabre è incentrato sulle avventure del corpo umano in chiavi di meraviglianti scambi e metamorfosi con la natura vivente, ed espresso sin dagli anni Settanta con i mezzi più diversi (installazioni, pittura, video) e con un gruppo teatrale da lui diretto nello studio-laboratorio ad Anversa. Un mondo che si incontra con le esperienze più recenti dell’artista-performer barese, emerso negli anni Duemila con una serie di opere e operazioni di impianto teatrale dedicate prevalentemente allo studio e al coinvolgimento, appunto, del corpo” dicono gli organizzatori della mostra. Anche Schiavulli adopera i più disparati linguaggi, con crescente connotazione ambientale e multimediale. Fabre, ha partecipato nel 2006 alla rassegna internazionale “Intramoenia ExtraArt” con una installazione nel castello di Monte Sant’Angelo, e ha ricevuto nel 2008 il “premio Pascali”, tenendo anche una personale nel Museo di arte contemporanea di Polignano a Mare. Schiavulli a sua volta ha partecipato all’edizione 2007 di “Intramoenia ExtraArt” con un ambiente multimediale installato a Muro leccese. Da qui nasce una serie di percorsi all’insegna del motto caro a Fabre, “Si le coeur vous en dit”, “Se il cuore ti dice”. La mostra resterà aperta sino all'8 novembre 2009 .
-2010 -
Mostra a Zwolle Olanda
" Ear "
" Thanks il viaggio dell'Angelo Jan Fabre "
grote kerk di zwolle in olanda chiesa-di-san-michele
invitato dall'artista Jan Fabre
proiezione dei due video d'arte nella Cattedrale di Zwolle in occasione della donazione di un opera dell'artista Jan Fabre rappresentata da una scultura in Cristallo raffigurante l'Angelo Jan Fabre collocata nello spazio antistante la chiesa.
Mostra al Castello del Museo foundatie
" Ventaglio " VersoxVerso e video
per la colletiva FESTIVAL d'ARTE internazionale ZWART
DA SOPRA GIU' NEL FOSSATO
15 marzo /16 maggio 2010
APQ “SENSI CONTEMPORANEI” DA SOPRA_GIU’ NEL FOSSATO / Puglia Circuito del Contemporaneo • Castello Svevo di Bari, fossato •
ARTISTI: VITO ACCONCI, MARIA THERESA ALVES, MARCO BAGNOLI, JIMMIE DURHAM, LARA FAVARETTO, SUBODH GUPTA, JENNY ITOLZER, ALLAN KAPROW, MAURIZIO MOCHETTI, MAURIZIO NANNUCCI, LUCA MARIA PATELLA, ALFREDO PIRRI, FRANCESCO SCHIAVULLI, KAZUO SHÌRAGA, BEN VAUTÌER.
Castello Svevo Bari
a cura di Achille Bonito Oliva
Galleria Il Ponte
collettiva d''arte
Roma
a cura di Achille Bonito Oliva
A ROMA IL SESTO APPUNTAMENTO DI "INVITO ALL''OPERA"
Nella Galleria d’arte romana Il Ponte prosegue “Invito all’opera”, collettiva curata da Achille Bonito Oliva già arrivata al sesto appuntamento. Questa volta le installazioni presentate sono cinque: “Definizioni” di Maurizio Nannucci, “Enzo con il singhiozzo” di Riccardo Benassi, “Noi siamo il passato oscuro del mondo” di Silvia Giambrone, “Painting” di Vladimir Nikolic e “Il misuratore di orecchie” di Francesco Schiavulli.
Maurizio Nannucci indaga fin dagli anni ’60 il rapporto fra arti e linguaggio, fra parola e segno, fra scrittura e idea. Ha partecipato varie volte alla Biennale di Venezia, ed ha collaborato con vari architetti creando così delle installazioni di scritte al neon che ripensino lo spazio urbanistico in funzione di idee. “Definizioni” è un’installazione di diapositive di cinque diversi proiettori che presentano coppie di sostantivi con partici passati dei verbi corrispondenti (come “Composizione composta” e “Mutazione mutata”) che illustrano tutto il processo artistico, in un loop che va dalla “Affermazione affermata” alla “Negazione negata”.
Riccardo Benassi è un giovane artista proveniente da Cremona che ha pensato di esporre un’installazione sonora dove un giradischi a cui sono state applicate le luci di un albero di Natale crea una serie di interferenze scambiabili, appunto, per singhiozzi. Una sperimentazione che ricorda alcune tracce lasciate da De Dominicis in cui il verso umano viene assolutizzato.
Silvia Giambrone è una giovane artista di provenienza siciliana che ha concentrato la sua riflessione sul valore politico del linguaggio. In “Noi siamo il passato oscuro del mondo” una scritta viene realizzata con della carta lucida bianca sovrapposta al bianco opaco del muro, e dei fogli di carta copiativa con delle lettere dell’alfabeto semi-cancellate servono a costituire un autoritratto dell’assenza.
“Painting” di Vladimir Nikolic è una video installazione dove allo spettatore è lasciato il compito di comprendere la narrazione sottesa ai quadri di cartone che si spostano sullo schermo, in una sorta di rivisitazione del Suprematismo in chiave psicologica.
Per finire, l’installazione di Francesco Schiavulli è una sorta di ricerca maniacale che possa condurre alla conoscenza attraverso la consapevolezza del linguaggio: una parete intera è ricoperta da cartoncini raffiguranti immagini di orecchie umane, un lavoro che impegna l’artista già da anni nel tentativo di stravolgere i ritmi dati dalle abitudini.
(Laura Belloni)
Museo Pino Pascali
SUD GENERATION
a cura di Rosalba BranàIl Trespolo di Claudia Mirell - collettiva d’arte
-2011 -
54.Biennale di Venezia
con il Museo Pino Pascali
mostra collaterale "Ritorno a Venezia"
2011 EVENTO COLLATERALE 54° BIENNALE DI VENEZIA PINO PASCALI. RITORNO A VENEZIA/PUGLIA ARTE CONTEMPORANEA
Palazzo Michiel dal Brusà, Venezia
1 Giugno / agosto 2011
con opere dei seguenti artisti: PINO PASCALI, CLAUDIO ABATE, LUIGI GHIRRI, ALBANESE, MARCO GIUSTI, STUDIO AZZURRO, LI DA ABDUL, ADRIAN PACI, JAN FABRE, JAKE & DINOS CHAPMAN, BERTOZZI & CASONI, CRISTINA BARI, STEFANO CAGOL, MIKI CARONE, DANIELA CORBASCIO, CLAUDIO CUSATELLI,GUILLERMINA DE GENNARO, GIULIO DE MITRI, GAO BROTHERS, MICHELE GIANGRANDE, IGINIO IURILLI, GIAMPIERO MILELLA, MASSIMO RUIU, VIRGINIA RYAN, FRANCESCO SCHIAVULLI , CARLO MICHELE SCHIRINZI, GIUSEPPE TEOFILO, BILL VIOLA .
54. Biennale di Venezia
Padiglione Italia
Santa Scolastica ( curata da Vittorio Sgarbi )2011
-2012 -
Biennale danza
Venezia 2012
Il trespolo di Claudio Mirell
Museo Nazionale d’Arte Moderna
di Cetinije
Museo Pino Pascali
Montenegro collettiva d’arte
OUVERTURE . LA FESTA DELL'ARTE
Museo Pino Pascali
NUOVA SEDE
1 giugno 2012 – 26 agosto 2012
Autori: Gaetano Fanelli, Claudia Giannuli, Alessandro Cirillo, Gaetano Grillo, Rose Marie Sansonetti, Dario Manco, Dario Molinaro, Pierluca Cetera, Angela Zurlo, Daniela Corbascio, Piero Di Terlizzi, Fabio Santacroce, Francesca Loprieno, Michele Giangrande, Jolanda Spagno, Jara Marzulli, Richard Sympson, Gianmaria Giannetti, Mario Di Candia, Giulio De Mitri, Enzo Guaricci, Giuseppe Teofilo, Danilo De Mitri, FrancescoSchiavulli, Maria Martinelli, Franco Menolascina, Daniele Papuli, Alessandro Passaro, Sarah Ciracì, Ada Costa, Luigi De Palma e Martino Pinto, Dario Agrimi, Nicola Vinci, Fabrizio Bellomo, Cristina Bari, Peppino Campanella, Francesca Speranza, Ivan Iusco, Cristiano De Gaetano, Giovanni Albore, Angelo Però, Nico Angiuli, Biagio Caldarelli, Giuseppe Sylos Labini, Beppe Labiana, Salvatore Sava, Domingo Milella, Alessandro Boezio, Gregorio Sgarra.
Collettiva d’arte Carovigno e Torre Guaceto Museo Pino Pascali
DIMORE 1 e DIMORE 2
-2014 -
Università La Sapienza
Esposizione Triennale di Arti Visive a Roma
Friday 06 June 2014
Saturday 21 June 2014
Estetica Paradisiaca
inaugurata dal Prof. Achille Bonito Oliva,
Tra le opere esposte figurano lavori di Ennio Calabria, Andy Warhol, Mario Schifano, Franz Borghese, Piero Pizzi Cannella, Mark Kostabi, Wright Grimani, Marcello Reboani, Baldo Diodato,Francesco Schiavulli .
Artisti nel paradiso di Torre Guaceto l'oasi diventa galleria all'aria aperta
Il presidente del consorzio Mariella Milani nominata da poco illustra i progetti in cantiere: dalle panchine meditative alle spiagge digital detox e per naturisti
ANTONELLA GAETA
BELLA com'è oltre ragione, Torre Guaceto sospende lo sguardo terrestre con ipotesi di paradiso. Proprio per questo, in quanto "luogo preservato e monito straordinario, perché se non fosse diventato una riserva anche lì ci sarebbe stato degrado, speculazione edilizia e abusi", che tra tre settimane si trasformerà in una galleria open air con la mostra "L'Arte per la Natura". Ad annunciarlo è la giornalista Mariella Milani, nuovo e combattivo presidente del Consorzio di Torre Guaceto. Sedici gli artisti pugliesi che hanno accettato di realizzare quaranta opere e installazioni site specific, tra la Riserva e il Castello Dentice di Frasso a Carovigno. La mostra è curata da Rosalba Branà direttrice del Museo Pino Pascali di Polignano e ha ottenuto l'adesione di Dario Agrimi, Miki Carone, Daniela Corbascio, Claudio Cusatelli, Gullermina De Gennaro, Giulio De Mitri, Raffaele Fiorella, Michele Giangrande, Claudia Giannuli, Iginio Iurilli, Christian Loretti, Pierpaolo Miccolis, Giampiero Milella, Massimo Ruiu, Francesco Schiavulli e Tarshito.
Le loro opere si sintonizzeranno con il luogo, con i suoi bordi verdi, i suoi orizzonti lirici, ma, allo stesso tempo, indurranno in provocatoria riflessione. Accadrà con "Le dimore" di Schiavulli che prevede la partecipazione di immigrati arrivati dal mare a ricordare che Torre Guaceto è stata costa di sbarchi e che tante lo sono ancora con dispersi senza nome e senza aiuto. O con il "Mare nero" di Iurilli dal quale affioreranno chiodi, rifiuti e brutture prodotte dall'uomo e ritrovate in spiaggia. "Per cambiare mentalità occorre ricominciare dalla cultura, far riflettere la gente" rivendica la giornalista di origine barese da qualche mese alacremente al lavoro perché "Torre Guaceto abbia la notorietà nazionale e internazionale che merita".
Questa galleria diffusa sarà visitabile dal 7 giugno fino al 7 settembre, il periodo di maggiore affluenza e proprio a turisti speciali, innamorati della natura e con il gusto di percorrerla e viverla, ci si rivolgerà con una serie di iniziative pronte a svelarsi. La prima è la "Via della Natura" ovvero panchine in pietra locale che porteranno incise frasi e versi che Voltaire, Aristotele, Seneca, Einstein hanno dedicato al miracolo naturale. Piccole panchine letterarie e meditative fatte collocate tra la piana degli ulivi secolari alla torre aragonese attraverso un itinerario pedonale e ciclabile, coperte da "rezze" di legno per proteggersi dall'ombra. Il tutto passeggiando attraverso una segnaletica rinnovata "per informare, educare, sensibilizzare al rispetto della natura". Pronto anche il nuovo centro di recupero delle tartarughe marine, in una vecchia casa di pescatori, aperto già da questa estate. Ma gli step sono tanti e tra questi c'è la creazione di una spiaggia "digital detox" su modello delle Eco Lodge per disintossicarsi dalla tecnologia, l'attrezzaggio di una spiaggia per diversamente abili all'avanguardia e la regolamentazione di una spiaggia riservata ai naturisti che già frequentano la riserva. Si profila la realizzazione degli "atelier del gusto e della tradizione", recuperando case abbandonate da affidare ad artigiani e produttori locali. "L'ecologia oggi è in grado di creare nuova economia" ricorda Mariella Milani.
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La giornalista di origini baresi decisa a rilanciare il centro di recupero delle tartarughe marine
-2015 -
Museo Pino Pascali
Synthesis
per festeggiare il restyling della nuova sede del Museo, in occasione della colletiva d'arte " Synthesis" Racconti di immagini, Il Museo invita Schiavulli a dedicare al Museo Pino Pascali un opera in permanenza : "CARNE" , (l'opera in permanenza è stata installata sulla parete esterna al Museo sul lato mare) .
La mostra composta da video, installazioni, performances, fotografie, con la partecipazione dei seguenti Artisti: Fabrizio Plessi, Michele Giangrande, Miki Carone, Iginio Iurilli, Fabrizio Bellomo, Luigi Mainolfi, Pierpaolo Miccolis, Giuseppe Abate, Caludia Gannulli, Francesco Schiavulli, Iulzim Alija, Anduela Aliko, Nika Rukavina, Maria Lucia Musca, Enrica Ciurli, Giuseppe Tandoi, Vito Palmieri, Alessandro Piva
Per l'occassione viene presentata anche una selezione di video realizzata per il progetto IPA arTVision – a live art channel, dedicati a Iginio Iurilli, Fabrizio Plessi, Francesco Schiavulli, Fabrizio Bellomo, Luigi Mainolfi, Miki Carone .
Opera in permanenza:
CARNE
Polignano a Mare
-2016 -
Teatro Troubley
Laboratorio e Teatro di Jan Fabre
mostra ed opere in permanenza
Ear e Misuratore di Orecchie
insieme ai seguenti artisti di fama internazionale:
Marina Abramović, Chantal Akerman, Ben Benaouisse, Guillaume Bijl, Michaël Borremans, Dirk Braeckman, Stef Kamil Carlens, Romeo Castellucci, Il Sang Cho, Hugo Claus, Jan Cremer, Berlinde De Bruyckere, Peter De Cupere, Carl De Keyzer, Luc Deleu, Wim Delvoye, Robert Devriendt, Braco Dimitrijević, Bruna Esposito, Jan Fabre, Michel François, Federico Fusi, Alberto Garutti, Stefan Hertmans, Raimund Hoghe, Fabrice Hyber, IRWIN, Oda Jaune, Jan Lauwers, Antun Maračić, Attilio Maranzano, Kris Martin, Enrique Marty, MASBEDO, Tjen Meylemans, Jorge Molder, Johan Muyle, Maryam Najd, Orlan, Javier Pérez, Mikes Poppe, Daniele Puppi, Pascal Rambert, Bernardí Roig, Pjeroo Roobjee, Julião Sarmento, Francesco Schiavulli , Julien Schoenaerts / Wilfried Pas, Matthias Schoenaerts, Rob Scholte, Chiharu Shiota, Paul Sochacki, Nedko Solakov, Berend Strik, Ritsaert ten Cate, Koen Theys, Luc Tuymans, Stefaan Van Akoleyen, Wim Vandekeybus, Erik Van de Mert, Koen van den Broek, Johan Van Geluwe, Hans van Houwelingen
Anversa
- 2017 -
Casa Futura Pietra
Ipogei Capparelli Siponto Foggia
Dimore 3
CASA FUTURA PIETRA dal 1 novembre 2015 al gennaio 2017 Luoghi vari Area Archeologica Dolmen della Chianca e Palazzo Tupputi di Biscegiie Cava dei Dinosauri di Altamura Parco Archeologico di Siponto e Ipogei Capparelli, Manfredonia Teatro Margherita a Bari. Progetto promosso dalle Regione Puglia e patrocinato dal Polo Museale della Puglia, sulla scorta del “museo temporaneo diffuso” dì “Intramoenia Extra Art” ha animato luoghi preistorici e spazi urbani accogliendo l’arte contemporanea in un’ottica “multiculturale, multimediale e transnazionale”. Il dialogo fra artisti italiani e stranieri e fra questi ultimi, la popolazione locale e i turisti-visitatori, ha contribuito alla comprensione della cultura della Puglia quale terra di creatività e luogo di incontro ed accoglienza di culture differenti. Opere e interventi inediti di BIZHAN BASSIRI * FILIPPO BERTA • ALVIN CURRAN PIETRO DI TERLIZZI • JIMMIE DURHAM • TONY FIORENTINO * VITO MAIULLARI • UGO LA PIETRA * KEI NAKAMURA * JEORGE PERIS • IRENE PETRAFESA • SERGIO RACANATI • VEDOVAMAZZEI • ANDREA AQUILANTI • ARCHIVIO ITALIANO PAESAGGI SONORI/FRANCESCO GIANNICO * DANIELA CORBASCIO • IGOR IMHOFF • JASON MIDDLEBROOK • ANNE E PATRICK POIRIER * AGNESE PURGATORIO * FRANCESCO SCHIAVULLI.